EcoBioShoppingSalute e benessere, senza scorciatoie
Vista

Cataratta: come si riconosce e come funziona l'intervento

I sintomi tipici della cataratta, perché non esistono colliri che la curano, come si svolge l'intervento e cosa aspettarsi dopo.

Aggiornato il · Come scriviamo

La cataratta è l'opacizzazione del cristallino, la lente naturale dell'occhio. È la prima causa di cecità reversibile al mondo, ed è anche una delle condizioni più facilmente risolvibili.

Il punto più importante da sapere: non esiste nessun collirio, integratore o esercizio che la curi. L'unico trattamento è chirurgico.

I sintomi

  • Vista annebbiata che peggiora lentamente nel tempo
  • Abbagliamento con luce forte, difficoltà con i fari di notte
  • Aloni intorno alle luci
  • Colori sbiaditi, tendenti al giallo
  • Bisogno di più luce per leggere
  • Cambi frequenti della prescrizione degli occhiali
  • Talvolta visione doppia con un occhio solo
  • Nelle forme nucleari, una "seconda vista" temporanea: si legge meglio da vicino senza occhiali, perché il cristallino si indurisce e aumenta il potere refrattivo. È transitoria.

La progressione è lenta, mesi o anni, ed è questo che la rende insidiosa: ci si abitua gradualmente.

Perché viene

  • Età: la causa principale, dopo i 60 anni
  • Esposizione solare cumulativa senza protezione
  • Fumo
  • Diabete: anticipa e accelera la comparsa
  • Cortisonici, soprattutto a lungo termine
  • Traumi oculari
  • Miopia elevata
  • Familiarità
  • Forme congenite nei neonati, che vanno operate precocemente

L'intervento

Facoemulsificazione. Attraverso una micro-incisione di circa 2 mm, il cristallino opacizzato viene frammentato con ultrasuoni e aspirato. Al suo posto viene inserito un cristallino artificiale (IOL) che resta per sempre.

  • Dura 15-20 minuti
  • Anestesia locale con collirio, spesso senza punti
  • Si torna a casa lo stesso giorno
  • Si opera un occhio alla volta, a distanza di qualche settimana

Il recupero: la vista migliora spesso già nelle prime 24-48 ore. Per qualche settimana si usano colliri antibiotici e antinfiammatori, si evitano sforzi, sfregamenti dell'occhio, piscina e polvere.

I tipi di cristallino artificiale

TipoCosa faNote
MonofocaleMette a fuoco a una sola distanzaRimborsato dal SSN. Servono occhiali per l'altra distanza
Multifocale / EDOFPiù distanzeRiduce la dipendenza dagli occhiali. Possibili aloni notturni
ToricoCorregge anche l'astigmatismoSi può combinare con i precedenti

La scelta si fa con l'oculista in base a stile di vita, esigenze visive e caratteristiche dell'occhio. I multifocali non sono adatti a tutti.

Quando operarsi

Non esiste una soglia fissa e non serve "aspettare che maturi", concetto ormai superato.

Si opera quando la cataratta interferisce con le attività quotidiane: leggere, guidare (soprattutto di notte), riconoscere i volti, svolgere il proprio lavoro, muoversi in sicurezza.

Per la guida esistono requisiti visivi minimi di legge: se non li raggiungi più, l'intervento diventa necessario anche per il rinnovo della patente.

La "cataratta secondaria"

Nei mesi o anni successivi, in una quota di pazienti la capsula che sostiene il cristallino artificiale si opacizza, e la vista si annebbia di nuovo.

Non è una vera recidiva e si risolve in pochi minuti con un trattamento laser ambulatoriale (capsulotomia YAG), indolore e definitivo.