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Pelle e unghie

Dermatite ed eczema: riconoscere il tipo giusto e trattarlo

Dermatite atopica, da contatto, seborroica: come distinguerle, perche gli emollienti sono la base e quando serve il dermatologo.

Aggiornato il 2026-09-20 · Come scriviamo

"Dermatite" e un termine ombrello: indica un'infiammazione della pelle, non una malattia precisa. Le forme piu comuni hanno cause diverse e trattamenti diversi, e confonderle e il motivo per cui molte persone girano per mesi senza risolvere.

Le forme principali

TipoDoveSegni tipiciChi
AtopicaPieghe di gomiti e ginocchia, collo, maniSecchezza intensa, prurito, lichenificazioneSpesso dall'infanzia, familiarita per allergie
Da contatto irritativaMani soprattuttoSecchezza, ragadi, brucioreChi lavora con acqua e detergenti
Da contatto allergicaDove tocca l'allergeneRossore netto, vescicole, pruritoNichel, profumi, conservanti
SeborroicaCuoio capelluto, lati del naso, sopraccigliaSquame giallastre e untuose, rossoreAdulti, peggiora d'inverno
DisidrosicoPalmi e pianteVescicole profonde molto pruriginosePeggiora con stress e caldo
Da stasiGambe, sopra le cavigliePelle scura, indurita, seccaChi ha insufficienza venosa

La dermatite da stasi merita attenzione: e un segnale di insufficienza venosa e va trattata anche a monte, con la compressione elastica, altrimenti evolve verso l'ulcera.

La base: l'emolliente

Vale per tutte le forme, ed e la cosa che le persone applicano meno di quanto servirebbe.

  • Piu volte al giorno, anche quando la pelle sta bene
  • Subito dopo la doccia, sulla pelle ancora umida, entro 3 minuti
  • Formulazioni con urea, glicerina, ceramidi, ossido di zinco
  • Quantita generose: un adulto con dermatite atopica estesa dovrebbe usare centinaia di grammi al mese

Un emolliente usato bene riduce le riacutizzazioni e la quantita di cortisone necessaria. E il pilastro, non un contorno.

La detersione

  • Acqua tiepida, mai calda: il calore aumenta il prurito
  • Docce brevi, 5-10 minuti
  • Detergenti senza sapone, syndet o oli da bagno
  • Tamponare, non strofinare
  • Evitare spugne e guanti di crine

I trattamenti medici

Corticosteroidi topici. Sono il trattamento di prima linea per le riacutizzazioni. La potenza va scelta in base a sede e gravita: bassa su viso e pieghe, media o alta su corpo e mani.

Vanno usati per cicli brevi e poi sospesi gradualmente. La cortisonofobia porta molti a usarne troppo poco e troppo tardi, ottenendo un controllo peggiore.

Inibitori della calcineurina (tacrolimus, pimecrolimus): utili su viso, palpebre e pieghe, dove il cortisone a lungo assottiglia.

Antistaminici orali: aiutano soprattutto il prurito notturno, per l'effetto sedativo.

Forme severe: fototerapia, immunosoppressori, farmaci biologici. Hanno cambiato radicalmente la prognosi della dermatite atopica grave.

Il circolo prurito-grattamento

E il meccanismo che mantiene la dermatite attiva: il prurito porta a grattarsi, il grattamento danneggia la barriera e rilascia mediatori infiammatori, che aumentano il prurito.

Come interromperlo:

  • Unghie corte, guanti di cotone la notte
  • Impacchi freddi invece di grattare
  • Emolliente in frigo: il freddo riduce il prurito
  • Trattare l'infiammazione precocemente, non quando e gia esplosa
  • Gestire lo stress, che e un fattore scatenante documentato

Cosa peggiora

  • Acqua calda, saponi aggressivi, bagnoschiuma profumati
  • Lana e tessuti sintetici a contatto; meglio cotone
  • Sudore non risciacquato
  • Aria secca invernale e riscaldamento
  • Detersivi: risciacquare bene il bucato, evitare ammorbidenti profumati
  • Stress
  • Nella da contatto: continuare a esporsi all'allergene. Se si sospetta, i patch test dal dermatologo identificano la sostanza