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Disturbi comuni

Mal di testa ed emicrania: riconoscere il tipo e trattarlo

Come distinguere cefalea tensiva, emicrania e cefalea a grappolo, cos'è il mal di testa da farmaci e i segnali di allarme.

Aggiornato il · Come scriviamo

Non esiste "il mal di testa": esistono decine di forme diverse, con trattamenti diversi. Riconoscere la propria è il primo passo, e spesso basta la descrizione dei sintomi.

Le tre forme principali

Cefalea tensivaEmicraniaCefalea a grappolo
DoloreGravativo, "cerchio alla testa"PulsanteTrafittivo, lancinante
SedeBilateraleSpesso unilateraleSempre attorno a un occhio
IntensitàLieve-moderataModerata-severaSeverissima
Durata30 min - 7 giorni4-72 ore15-180 minuti
MovimentoNon peggioraPeggioraAgitazione motoria
SintomiNessunoNausea, fastidio a luce e suoniOcchio rosso e lacrimante, naso chiuso da un lato

L'aura precede l'emicrania in circa un terzo dei casi: disturbi visivi (linee a zig-zag, scotomi), formicolii, talvolta difficoltà nel linguaggio. Dura 5-60 minuti e precede il dolore.

Il mal di testa da abuso di farmaci

È una delle cause più frequenti di mal di testa cronico quotidiano, ed è completamente reversibile, ma quasi nessuno la conosce.

Si instaura quando si assumono antidolorifici:

  • Oltre 15 giorni al mese per paracetamolo e FANS
  • Oltre 10 giorni al mese per triptani, oppioidi o associazioni

Si crea un circolo vizioso: il farmaco allevia, il mal di testa torna più spesso, si prende di più.

La soluzione è la sospensione, che va fatta con il medico perché i primi giorni sono difficili. Il risultato in genere è un netto miglioramento.

Regola pratica: se prendi un antidolorifico per la testa più di due volte a settimana in modo abituale, parlane con il medico.

Cosa funziona

Cefalea tensiva

  • Gestione dello stress, attività fisica regolare
  • Correzione della postura e pause dal lavoro al computer
  • Sonno regolare
  • Antidolorifici solo occasionali
  • Nelle forme croniche: amitriptilina a basso dosaggio, su prescrizione

Emicrania

Attacco acuto: FANS o paracetamolo precocemente, triptani se i primi non bastano. Prenderli subito, all'inizio dell'attacco, li rende molto più efficaci.

Prevenzione (se più di 4 attacchi al mese o attacchi molto disabilitanti): betabloccanti, topiramato, flunarizina, amitriptilina, e oggi gli anticorpi monoclonali anti-CGRP, che hanno cambiato la prospettiva per molti pazienti.

Diario della cefalea: annotare giorni, intensità, farmaci e possibili trigger. È lo strumento più utile per la gestione ed è richiesto da tutti gli specialisti.

Trigger comuni: sonno irregolare (anche dormire troppo), saltare i pasti, disidratazione, alcol (vino rosso), alcuni formaggi stagionati, glutammato, ciclo mestruale, variazioni meteo, luci intense.

Cefalea a grappolo

Ossigeno ad alto flusso e triptani iniettabili in acuto, verapamil in prevenzione. Richiede sempre il neurologo.