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Dimagrimento

Fame nervosa: come riconoscerla e cosa fare quando arriva

Differenza tra fame fisica ed emotiva, perché arriva soprattutto la sera, le strategie che funzionano, gli spezzafame e quando è il caso di chiedere aiuto.

Aggiornato il · Come scriviamo

Aprire il frigo senza fame, finire un pacchetto di biscotti davanti alla TV, sentire il bisogno di qualcosa di dolce dopo una giornata storta. La fame nervosa è una delle ragioni più frequenti per cui una dieta che funziona sulla carta non funziona nella vita. Non è mancanza di volontà: è un meccanismo, e come tale si può capire e gestire.

Fame fisica o fame emotiva?

Fame fisicaFame emotiva
Come arrivaGradualmenteAll'improvviso, urgente
Cosa chiedeQualsiasi cibo va beneUn cibo preciso, spesso dolce o salato
Dove si senteNello stomaco"In testa", come un pensiero fisso
Quando passaQuando si è saziSpesso non passa, si continua a mangiare
DopoSoddisfazioneSenso di colpa
QuandoA qualche ora dal pastoDopo uno stress, di sera, quando si è soli o annoiati

Il test più semplice: mangeresti un piatto di verdure o un uovo sodo? Se sì, è probabilmente fame vera. Se vuoi solo quel cibo lì, è probabilmente altro.

Perché arriva, soprattutto la sera

Stress. Il cortisolo, l'ormone dello stress, aumenta l'appetito per cibi ricchi di zuccheri e grassi. Mangiarli dà un sollievo reale, anche se breve: per questo il cervello impara a cercarli.

Stanchezza. Dopo una giornata piena le risorse per resistere agli impulsi sono al minimo. La sera è il momento di massima vulnerabilità.

Sonno insufficiente. Chi dorme meno di sei ore ha più grelina (l'ormone della fame) e meno leptina (quello della sazietà), e una preferenza maggiore per cibi calorici.

Restrizione eccessiva. Saltare pasti o mangiare troppo poco durante il giorno prepara il terreno all'abbuffata serale. Più una dieta è rigida, più la fame emotiva trova spazio.

Noia e abitudine. La TV, lo smartphone, il divano: associazioni che diventano automatiche.

Ciclo mestruale. Nei giorni prima del ciclo molte donne hanno più fame e voglia di dolci, per le variazioni ormonali.

Cosa fare quando arriva

1. Fermati dieci minuti. L'impulso di mangiare raggiunge un picco e poi cala. Bevi un bicchiere d'acqua o una tisana, cambia stanza, fai una cosa diversa. Se dopo dieci minuti hai ancora fame, mangia qualcosa di adatto.

2. Chiediti cosa ti manca. Una regola usata in psicologia è HALT: sei affamato (Hungry), arrabbiato (Angry), solo (Lonely), stanco (Tired)? Solo nel primo caso la risposta è il cibo.

3. Se mangi, siediti e servi in un piatto. Mangiare dal pacchetto, in piedi o davanti a uno schermo fa perdere il conto.

4. Non vietare nulla in assoluto. Il cibo proibito diventa un'ossessione. Un quadratino di cioccolato fondente scelto con calma è meglio di una tavoletta mangiata in preda al senso di colpa.

Cosa fare per prevenirla

  • Tre pasti regolari, con proteine a ciascuno: arrivare alla sera senza fame vera toglie spazio a quella emotiva.
  • Cena completa, non un'insalata scondita: cosa mangiare a cena per dimagrire.
  • Dormire di più, quando possibile: è uno dei rimedi più efficaci e meno usati.
  • Ambiente: non tenere in casa, o tenere fuori vista, i cibi con cui perdi il controllo. Tenere in vista frutta e yogurt.
  • Un'alternativa pronta allo stress: una camminata, una telefonata, una doccia, qualche minuto di respirazione.
  • Diete moderate. Un deficit troppo ampio è il carburante principale della fame nervosa.

Gli spezzafame funzionano?

Gli spezzafame più sensati sono fibre come il glucomannano e lo psillio, che si gonfiano nello stomaco e aumentano la sazietà. Aiutano con la fame fisica; sulla fame emotiva, che non nasce dallo stomaco, fanno poco. Qui come si usano correttamente: glucomannano.

Più utili, spesso, sono gli "spezzafame" alimentari: uno yogurt greco, una manciata di mandorle, una mela, un uovo sodo, una tazza di tisana o di brodo.

Quando chiedere aiuto

Se hai sempre fame, non solo quella emotiva

Una fame costante e intensa, soprattutto se nuova, può avere cause mediche: diabete non controllato (con sete e urine frequenti), ipertiroidismo (con dimagrimento, tachicardia, tremori), alcuni farmaci come cortisonici e alcuni antidepressivi. In questi casi serve il medico, non una strategia.