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Articolazioni e schiena

Dolore al tallone: la fascite plantare e cosa funziona

Il segno che la distingue dalle altre cause, perché lo sperone non è il problema, e gli esercizi con le prove migliori.

Aggiornato il · Come scriviamo

Il dolore sotto il tallone ai primi passi del mattino è così caratteristico che spesso basta da solo per la diagnosi.

Come si riconosce

  • Dolore al primo appoggio la mattina o dopo essere stati seduti a lungo
  • Si attenua dopo qualche minuto di cammino, poi torna a fine giornata
  • Localizzato sotto il tallone, verso la parte interna
  • Peggiora a piedi nudi su superfici dure, salendo le scale, stando fermi in piedi a lungo
  • Dolore alla pressione sulla parte anteriore-interna del calcagno

Non è fascite se: il dolore è posteriore (più probabile tendine d'Achille), se c'è formicolio o bruciore irradiato (possibile intrappolamento nervoso), se compare dopo un trauma con impossibilità a caricare (possibile frattura da stress).

Lo sperone calcaneare

È una delle confusioni più diffuse. Lo sperone è una calcificazione visibile in radiografia, ma:

  • Si trova in una quota importante di persone senza alcun dolore
  • Molti con fascite dolorosa non ce l'hanno
  • Non è la causa del dolore, ma una conseguenza della trazione cronica

Per questo non ha senso "togliere lo sperone": si tratta la fascia.

Chi la prende

  • Aumento improvviso dell'attività (più corsa, più cammino, nuovo lavoro in piedi)
  • Sovrappeso
  • Polpaccio rigido e limitata flessione della caviglia: uno dei fattori più importanti
  • Piede piatto o cavo
  • Scarpe piatte, usurate o senza supporto
  • Lavoro prolungato in piedi su superfici dure

Cosa funziona

Stretching

Due esercizi, tutti i giorni:

  • Fascia plantare: seduto, accavalla la gamba, afferra le dita del piede e tirale verso di te tenendo 30 secondi. Ripeti 3 volte. Da fare prima di scendere dal letto al mattino.
  • Polpaccio: mani al muro, gamba indietro tesa, tallone a terra, 30 secondi per lato, 3 volte.

Esercizi ad alto carico

Sono l'intervento con le prove più solide degli ultimi anni: sollevamento sui talloni con le dita in estensione (un asciugamano arrotolato sotto le dita), eseguito lentamente, su un gradino.

3 serie, giorni alterni, con carico progressivo. Richiede costanza per 3 mesi.

Supporto plantare

Solette con sostegno dell'arco e ammortizzazione al tallone. Quelle preformate funzionano quanto quelle su misura nella maggior parte dei casi.

Scarpe

Con tacco di 2-3 cm, suola ammortizzata, buon supporto. Evitare di camminare a piedi nudi su pavimenti duri in fase acuta.

Altro

  • Ghiaccio: rotolare una bottiglietta congelata sotto il piede, 10-15 minuti
  • Perdere peso se c'è sovrappeso
  • Tutore notturno che mantiene il piede a 90 gradi, utile se il dolore mattutino è importante
  • Onde d'urto: opzione per i casi resistenti dopo 3-6 mesi
  • Infiltrazioni di cortisone: sollievo rapido ma rischio di rottura della fascia se ripetute