Artrosi al ginocchio: cosa fare davvero, per gradi
Sintomi e stadi dell'artrosi del ginocchio, quali esercizi la migliorano, cosa dicono le prove su infiltrazioni e integratori, quando si valuta la protesi.
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Il ginocchio è l'articolazione più colpita dall'artrosi. Fa male a scendere le scale, si irrigidisce dopo essere stati seduti, scricchiola, e nelle giornate umide sembra peggiorare.
La cosa più importante da sapere è anche la più controintuitiva: il movimento non consuma il ginocchio, lo protegge.
Come riconoscerla
- Dolore che peggiora con l'uso e migliora col riposo
- Rigidità al risveglio che dura meno di 30 minuti
- Scrosci e sensazione di attrito
- Gonfiore intermittente dopo sforzo
- Difficoltà a scendere le scale, ad alzarsi da seduti, a stare in ginocchio
- Nei casi avanzati, deformazione in varo (gambe a parentesi)
Se invece la rigidità dura oltre un'ora, il ginocchio è caldo e rosso, o sono coinvolte più articolazioni in modo simmetrico, il quadro è infiammatorio e va inquadrato dal reumatologo.
Perché il dolore non segue la radiografia
È uno degli aspetti più studiati e meno spiegati ai pazienti: ci sono persone con artrosi radiologica severa e pochi sintomi, e altre con alterazioni minime e dolore importante.
Contano infiammazione locale, forza muscolare, sensibilizzazione del sistema nervoso, qualità del sonno e stress. Ecco perché un programma di esercizio riduce il dolore anche se la cartilagine resta quella di prima.
Cosa funziona, in ordine di efficacia
1. Rinforzo muscolare
Il quadricipite assorbe il carico che altrimenti arriva all'osso. È l'intervento con l'evidenza più solida.
Esercizi base, da fare tutti i giorni:
- Contrazione isometrica: sdraiato, gamba tesa, spingi il ginocchio verso il basso per 5 secondi. 10 ripetizioni.
- Sollevamento a gamba tesa: sdraiato, solleva la gamba tesa di 20 cm. 10-15 ripetizioni.
- Mini squat: in piedi, piega le ginocchia di 30-40 gradi. Mai oltre i 90.
- Step up su un gradino basso.
- Ponte glutei: rinforza la catena posteriore, che scarica il ginocchio.
Nelle prime due settimane può esserci un lieve peggioramento: è normale e non significa danno.
2. Perdere peso
La relazione è meccanica e immediata: un chilo in meno vale quattro chili di carico in meno a ogni passo. Una riduzione del 10% del peso produce miglioramenti clinicamente rilevanti.
3. Attività a basso impatto
Bici (sella alta, resistenza bassa), nuoto, acquagym, ellittica, camminata su terreno morbido.
4. Caldo e freddo
Caldo per la rigidità mattutina, freddo dopo lo sforzo o in caso di gonfiore.
5. Farmaci e infiltrazioni
Paracetamolo e antinfiammatori per le riacutizzazioni, non in cronico senza controllo.
Le infiltrazioni di cortisone danno sollievo rapido ma breve, e non vanno ripetute troppo spesso. L'acido ialuronico intra-articolare ha prove discordanti: alcune linee guida lo raccomandano in casi selezionati, altre no.
6. Integratori
Glucosamina e condroitina hanno studi contrastanti e metanalisi che trovano effetti piccoli. La curcumina ha dati un po' migliori sul dolore da artrosi del ginocchio. Nessuno ricostruisce cartilagine.
Possono avere senso come supporto, mai al posto dell'esercizio.
Cosa evitare
- Riposo prolungato: peggiora rigidità e forza
- Squat profondi e affondi marcati
- Corsa su asfalto in fase dolorosa
- Tacchi alti e scarpe senza ammortizzazione
- Ginocchiere sempre indossate: utili in situazioni specifiche, dannose se sostituiscono il lavoro muscolare
Quando si parla di protesi
Si valuta quando il dolore limita il cammino quotidiano e il sonno, nonostante mesi di terapia conservativa fatta bene. La decisione si basa su dolore e funzione, non sull'immagine radiografica.