Vene varicose e gambe pesanti: cosa si puo fare davvero
Perche compaiono vene varicose e gonfiore alle gambe, quali rimedi hanno prove, cosa fa la calza elastica e quando serve il chirurgo vascolare.
Le gambe pesanti la sera, le caviglie che lasciano il segno del calzino, i capillari che compaiono sulle cosce. Sono i primi segnali dell'insufficienza venosa cronica, una condizione che riguarda una quota molto ampia della popolazione adulta e che progredisce lentamente per anni.
Cosa succede nelle vene
Le vene delle gambe devono portare il sangue verso l'alto, contro gravita. Ci riescono grazie a due meccanismi: la pompa muscolare del polpaccio, che spreme le vene a ogni passo, e le valvole a nido di rondine, che impediscono al sangue di tornare indietro.
Quando le valvole si indeboliscono, il sangue reflue verso il basso. La pressione nelle vene aumenta, le pareti si dilatano, altre valvole cedono: e un circolo che si autoalimenta.
Il ristagno porta liquido nei tessuti (gonfiore), infiammazione della parete, e nel tempo alterazioni della pelle.
Chi ne soffre
- Familiarita: e il fattore piu importante. Se entrambi i genitori ne soffrono il rischio e molto alto.
- Sesso femminile: gli estrogeni rilassano la parete venosa.
- Gravidanze, soprattutto ripetute.
- Lavori in piedi fermi (la stazione eretta immobile e peggio del camminare) o seduti a lungo.
- Sovrappeso.
- Eta.
- Calore: sauna, ceretta a caldo, esposizione prolungata al sole, riscaldamento a pavimento.
Come si manifesta, per stadi
| Stadio | Segni |
|---|---|
| C0-C1 | Nessun segno visibile o solo capillari (teleangectasie) |
| C2 | Vene varicose evidenti, dilatate e tortuose |
| C3 | Edema, caviglie gonfie stabilmente |
| C4 | Alterazioni della pelle: pigmentazione bruna, eczema, indurimento |
| C5-C6 | Ulcera venosa guarita o in atto |
La progressione non e inevitabile, ma piu si interviene presto piu e facile rallentarla.
Cosa funziona
Compressione elastica
E il cardine del trattamento conservativo. Una calza a compressione graduata esercita piu pressione alla caviglia e meno risalendo, sostenendo il ritorno venoso.
Perche funzioni davvero:
- Deve essere della classe giusta, indicata dal medico (non la calza "riposante" da supermercato).
- Va indossata al mattino, prima di alzarsi, quando la gamba e ancora sgonfia.
- Va indossata tutti i giorni, non solo quando fa male.
- Va sostituita ogni 4-6 mesi: perde elasticita.
Muovere il polpaccio
La pompa muscolare e il vero motore. Camminare, andare in bici, nuotare. Anche da seduti: flettere ed estendere il piede ogni mezz'ora fa piu di quanto sembri.
Da evitare o moderare: sollevamento di grandi carichi, corsa su asfalto in presenza di varici importanti, sport con salti ripetuti.
Gambe alzate
Dieci-quindici minuti con le gambe sopra il livello del cuore, un paio di volte al giorno. Di notte, alzare i piedi del letto di qualche centimetro.
Freddo
Docce fredde sulle gambe dal basso verso l'alto: danno vasocostrizione e sollievo immediato. Non modificano la malattia ma migliorano il sintomo.
Flebotonici
Diosmina, esperidina, estratto di ippocastano (escina), rusco, centella, mirtillo, vite rossa.
Le prove: la revisione Cochrane sui flebotonici indica un effetto modesto ma reale su gonfiore, pesantezza e crampi. L'ippocastano ha i dati migliori per l'edema. Non fanno regredire le varici: agiscono sui sintomi.
Creme e gel
Contengono gli stessi principi (escina, rusco, centella, eparinoidi, mentolo). L'assorbimento transcutaneo e limitato, quindi l'effetto e soprattutto sintomatico e legato anche al massaggio e alla sensazione di fresco.
Vanno applicate dal basso verso l'alto, con movimenti lenti, preferibilmente a gamba sollevata. Utili per la pesantezza serale; non fanno sparire i capillari ne le varici.
Cosa non funziona
- Aspettarsi che una crema elimini una vena dilatata.
- Massaggi energici direttamente su varici voluminose.
- Depilazione a caldo, sauna e bagni molto caldi in fase sintomatica.
- Stare fermi in piedi "per abitudine" senza contrarre i polpacci.
Trattamenti medici
Quando la varice e conclamata, gli interventi moderni sono in gran parte ambulatoriali: scleroterapia per capillari e vene piccole, laser o radiofrequenza endovenosa per le safene, flebectomia per collaterali. Lo stripping tradizionale e sempre meno usato.
La valutazione parte da un ecocolordoppler venoso, che mappa i reflussi.