Risparmiare sulla bolletta della luce: dove se ne va davvero l'energia
Quanto consumano davvero gli elettrodomestici di casa, quali interventi hanno un ritorno reale e perche i dispositivi di risparmio energetico non funzionano sui contatori domestici.
Il bello del risparmio energetico e che si puo misurare. A differenza di tanti altri ambiti, qui i numeri ci sono: basta un misuratore di consumo da pochi euro, la bolletta e un po' di metodo.
E quando si guardano i numeri, si scopre che quasi tutti stanno cercando il risparmio nel posto sbagliato.
Dove va l'energia
Ordine di grandezza per una famiglia tipo, escluso il riscaldamento a gas:
| Voce | Quota indicativa dei consumi elettrici |
|---|---|
| Scaldabagno elettrico (se presente) | 25-40% |
| Frigorifero e congelatore | 15-25% |
| Lavatrice, lavastoviglie, asciugatrice | 15-25% |
| Forno, piano cottura elettrico | 8-15% |
| Illuminazione | 5-15% |
| Elettronica e standby | 5-10% |
| Climatizzazione | molto variabile |
La lezione principale: pochi apparecchi fanno quasi tutto il consumo. Concentrarsi su quelli rende molto piu che inseguire i piccoli sprechi.
Gli interventi che rendono davvero
1. Temperatura di frigorifero e congelatore
Il frigorifero e l'unico elettrodomestico acceso 24 ore su 24, tutto l'anno.
- Frigorifero a 4-5 gradi, congelatore a -18. Ogni grado in meno costa circa il 5% in piu di consumo.
- Sbrinare quando la brina supera i 3-4 mm: uno strato di 5 mm puo far crescere i consumi del 20-30%.
- Distanza dal muro di almeno 5-10 cm per far circolare l'aria dietro la serpentina.
- Non appoggiarlo vicino a forno, lavastoviglie o in pieno sole.
- Guarnizioni: se un foglio di carta inserito nello sportello si sfila senza resistenza, vanno sostituite.
2. Lavatrice a bassa temperatura
Nel ciclo di lavaggio, circa il 90% dell'energia serve a scaldare l'acqua, non a far girare il cestello.
Passare da 60 a 40 gradi taglia quasi a meta il consumo del ciclo; da 40 a 30 si risparmia ancora. I detersivi moderni sono formulati per basse temperature. I cicli "eco", che sembrano assurdamente lunghi, consumano meno proprio perche scaldano meno e compensano con il tempo di ammollo.
Lava sempre a pieno carico: due mezzi carichi consumano molto piu di uno pieno.
3. Asciugatrice: il vero divoratore
E fra gli apparecchi piu energivori in assoluto. Dove possibile, stendere. Se la usi, centrifuga al massimo prima: ogni punto di umidita tolto meccanicamente e energia termica risparmiata.
4. Illuminazione a LED
Una lampadina alogena da 50 W sostituita da un LED da 6 W che fa la stessa luce si ripaga in pochi mesi se resta accesa alcune ore al giorno. E uno dei pochi interventi con ritorno quasi immediato.
5. Scaldabagno elettrico
Se ne hai uno, e probabilmente la voce piu pesante. Regola il termostato a 55-60 gradi (sotto i 50 aumenta il rischio di legionella, sopra i 60 si spreca e si formano incrostazioni). Se hai tariffa bioraria, programma la resistenza nelle ore serali o notturne.
6. Standby
Un decoder, una TV, un PC e qualche alimentatore sempre sotto tensione possono sommare 30-60 W costanti. Su un anno sono centinaia di kWh. Ciabatte con interruttore sugli apparecchi che non servono sempre accesi risolvono.
7. Capire la tua tariffa
Verifica se hai una tariffa monoraria o multioraria. Con la multioraria, spostare lavatrice, lavastoviglie e asciugatrice dopo le 19 nei feriali, o nei weekend, sposta i consumi nella fascia piu economica senza cambiare nulla delle abitudini.
I dispositivi "risparmia corrente": come stanno le cose
In commercio si trovano scatoline da collegare a una presa che promettono riduzioni del 30-50% sulla bolletta. Vale la pena spiegare perche non possono funzionare in una casa.
Questi dispositivi sono in genere condensatori di rifasamento. Il rifasamento e una tecnica reale e utile: serve a correggere il fattore di potenza, cioe lo sfasamento tra tensione e corrente causato da carichi induttivi come i motori elettrici.
Il punto e chi paga l'energia reattiva. Le utenze industriali hanno contratti in cui un fattore di potenza scadente comporta penali: li il rifasamento fa risparmiare soldi veri.
I contatori domestici italiani misurano la sola energia attiva, in kWh. L'energia reattiva non viene fatturata al cliente residenziale. Correggere qualcosa che non ti viene addebitato non riduce l'importo della bolletta.
A questo si aggiunge che una scatoletta inserita in una presa agisce su un solo punto dell'impianto, mentre i carichi sono distribuiti.
Se vuoi verificare da solo, il metodo e semplice: un misuratore di consumo da presa (costa pochi euro), letture del contatore prima e dopo per due settimane a parita di abitudini. E lo stesso metodo che conviene usare per qualsiasi promessa di risparmio.
Come misurare invece di indovinare
- Leggi il contatore alla stessa ora per una settimana e calcola il consumo giornaliero medio.
- Misura i singoli apparecchi con un misuratore da presa: scoprirai quali pesano davvero.
- Cambia una cosa alla volta e rimisura per almeno due settimane.
- Confronta le bollette a parita di stagione, non mese su mese.